Pastasciutta primavera con borsa del pastore

La borsa del pastore (Capsella bursa pastoris) chiamata anche cassella, dalle mie parti in Brianza cassel è stata una delle prime piante selvatiche che ho imparato a riconoscere da mia nonna, che era una sua estimatrice. Questa piantina si trova con estrema facilità, potrei dire ovunque: dai prati, ai luoghi incolti, dai bordi delle strade ai coltivi. E’ conosciuta in Europa ma anche nel resto del mondo, persino in Cina!! Me lo hanno confermato due ragazze cinesi che abitano nel mio quartiere e che sono sue appassionate raccoglitrici. Ho così scoperto che utilizzano la borsa del pastore in cucina più o meno come faccio io e che dalle loro parti ha una certa reputazione anche come pianta medicinale. In effetti le si riconoscevano anche da noi diverse proprietà medicinali ma oggi la utilizziamo senza dubbio più spesso in cucina per preparare misticanze cotte, minestre e zuppe d’erba, e con le tenere foglioline anche deliziose insalate miste primaverili. Con i giovani germogli fioriti, piselli e fave preparo una delicata pastasciutta primaverile davvero molto fresca.

Ingredienti:

  • una manciata di giovani germogli di borsa del pastore,
  • una manciata di piselli freschi,
  • una manciata di fave fresche,
  • una cipollina fresca,
  • 320 g di pasta del formato preferito,
  • olio evo s. q.,
  • sale e pepe q. b..

In un tegame fate appassire nell’olio la cipolla sottilmente affettata. Aggiungete i piselli e le fave e fatele stufare per bene. A metà cottura aggiungete anche i giovani germogli di borsa del pastore. Regolate di sale e pepe e portate a cottura. Nel frattempo lessate la pasta al dente. Scolatela e fatela saltate in padella con le verdure stufate. Portate subito in tavola. Avrete un primo piatto fresco, leggero e soprattutto veloce da preparare!

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