Crema al formaggio con erba di Santa Barbara

Anche durante questo freddo mese di gennaio, come per miracolo, fanno capolino dalla neve appena sciolta del prato vicino a casa, vicino a una zona umida, delle piantine dal bel colore verde, lucido e intenso. Si tratta dell’erba di Santa Barbara invernale (Barbarea verna), chiamata dalle mie parti anche rucola palustre e in dialetto brianzolo raviscetta. E’ una pianta spontanea commestibile presente nelle regioni centrosettentrionali del nostro Paese, che però pochi conoscono e apprezzano. Le foglie della raviscetta, hanno un sapore leggermente senapato simile a quello del crescione ma meno piccante e con un retrogusto leggermente amaro: le consumo, in quantità moderate, in genere fresche in insalata con altre verdure ma a volte anche in aggiunta a minestre e zuppe. Avendo un loro sapore particolare sono però apprezzate in famiglia per la preparazione di creme, in particolare al formaggio, da spalmare semplicemente su delle fette di pane tostato, come antipasto o per accompagnare delle verdure.

Ingredienti:

  • 50 g di foglie tenere di erba di S. Barbara invernale,
  • 250 g di formaggio spalmabile,
  • olio evo q. b.,
  • sale e pepe q. b..

Pulite con attenzione le foglie di erba di S. Barbara, lavatele e asciugatele. Tritatele finemente. In una ciotola lavorate il formaggio spalmabile (tipo Philadelphia o robiola) con l’erba tritata e un poco di olio evo. Regolate di sale e pepe. La crema di formaggio all’erba di S. Barbara invernale è pronta. Volendo potete aggiungere altri ingredienti che la fantasia e il gusto personale vi suggeriscono. In genere la utilizzo così com’è per gustare appieno il suo singolare sapore.

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